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Una cerimonia fuori ordinanza PDF Stampa E-mail
Domenica 30 Maggio 2010 03:22

Goumet Onorario Franco Surace

 

Che cosa ci facevano lo scorso 20 maggio a Sondrio il nuovo Console delle Relazioni Pubbliche U.E.G. Franca Cantergiani Bettini di Cesena, il 1° Vicepresidente Giampaolo Marinelli di Ventimiglia, il 2° Vicepresidente Romano Lambri, di Salsomaggiore e lo scrivente Mauro Marelli Console della Stampa? Non bastavano certo le attrattive di Sondrio, bella cittadina di poco più di 25.000 abitanti, con un magnifico centro storico ben conservato e mantenuto e con una particolare caratteristica alla quale i Gourmets sono particolarmente sensibili; su un costone di roccia appena fuori dell'abitato, quello più soleggiato, si stende una interminabile spalliera di vigne per far prosperare le quali la terra ha dovuto essere riportata, non essendovene quasi in origine.

Preparativi

La motivazione era un'altra, irrituale, per una cerimonia fuori ordinanza, l'intronizzazione e conferimento del titolo di Gourmet Onorario per meriti sul campo di Franco Surace, Notaio in Sondrio che ha suggerito la soluzione per la nostra modifica statutaria. Il Notaio Surace, compagno di avventure veliche del nostro vicepresidente Marinelli ha dato la disponibilità del suo Studio per il deposito del nuovo Statuto e della sua tavernetta per un incontro conviviale.

Preparativi

In questo caso il Vicepresidente, dotato del rituale tralcio di vite, era autorizzato a officiare la cerimonia d'Intronizzazione. Raramente ambiente fu più adatto alla bisogna perchè il tutto si compì nella magnifica taverna all'interrato di casa Surace che vedete rappresentata nelle foto, con la monumentale classica affettatrice Berkel rossa e acciaio perfettamente restaurata. Facevano corona all'intronizzando un buon numero di notabili locali, tra i quali Rezio Donchi, Presidente dell'Accademia del“Pizzocchero di Teglio”, una delle eccellenze della cucina locale. Una delegazione dell'Accademia farà visita nel mese di ottobre al nostro Consolato di Sanremo – Riviera dei Fiori per diffondere il suo gustoso messaggio. A ulteriore testimonianza del diritto di Franco Surace ad indossare le nostre insegne erano presenti sulla tavola imbandita alcuni prodotti di livello eccezionale. La Bresaola, tanto sottilmente affettata da assumere un aspetto quasi etereo, dal sapore deciso e delicato ad un tempo, il Lardo, prodotto direttamente per il committente, si scioglieva in bocca e pareva nato proprio per darci gioia, il salame della stessa provenienza, la pasta (ziti?) con le sarde, cucinata da un cuoco-amico, ottima anche se, per un ritardo degli ospiti ad accomodarsi a tavola, ha dovuto essere tenuta in caldo.Preparativi

Quanto ai vini tralasciamo quelli che sono stati usati per “scaldare i muscoli” per venire alla star della serata, uno “Sfursat 5 stelle” Nino Negri del 2004 che non accusava minimamente gli anni, mantenendo grande freschezza e offrendo una notevole complessità di proposte aromatiche e lunga persistenza. Compiva l'opera un favoloso limoncello “produzione propria” sul quale è nata una “nobile gara” con quello prodotto a casa di chi scrive. Presto saranno messi a confronto i due contendenti. Vinca il migliore.

Ci auguriamo di vedere presto la nascita di un Consolato di “Sondrio e della Valtellina”.
Complimenti a Franco Surace, che continui così.


Mauro Marelli

 

 

 

 
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