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Per la consueta cena del Solstizio d'estate, prima delle meritate vacanze, il nostro Consolato si è riunito al Ristorante La Terrazza, che si trova nella periferia di Bologna. Una zona tra le più antiche e frequentate da sempre dai bolognesi DOC che la chiamano ancora oggi Castelmerlo per la presenza di un castellotto che ha resistito fino agli anni sessanta e di cui resta un visibile frammento del muro di cinta merlato. In una sala a noi riservata ci è stato proposto assai particolare che ha visto protagonisti assoluti la qualità del cibo e la sua presentazione. Dagli antipasti al dolce è stato un susseguirsi di ottimi manicaretti, piattati con gusto e buon effetto estetico.
Accostamenti insoliti: l'antipasto di gamberoni fasciati con la pasta kataifi (come una spoletta di refe) con salsa al rafano, poi insalata di seppioline bianche tenerissime con sedano, finocchio e guacamole di avocado ed infine le piccole lasagnette di pane carasau con mozzarella di bufala e verdure grigliate, ci ha portati verso un primo molto particolare: i ravioli (squisiti) con ripieno di cipolle di Tropea, che raramente si incontra in menù, con semi di papavero.
Una voluttuosa ricciola del mediterraneo arrivata fresca fresca per finire sulla piastra ed essere servita a tavola accompagnata da un ottimo fritto di paranza, ci ha condotti con una varietà di sapori e profumi di mare verso il gran finale del semifreddo all'arancia; una vera delizia che richiede una lunghissima preparazione: pensate che le bucce di arance restano in infusione almeno un anno, per ottenere una salsa liquorosa degna di una menzione speciale, infatti la Chef che l'ha ideata (Signora Anna Gennari) per questo piatto è stata insignita della prestigiosa onoreficienza del "Cordon Bleu" francese; queste delizie sono state "annaffiate" da una Falanghina Terra di Chieti Azienda Collefrisio e da un Muller Thurgau di San Michele Appiano, poi caffè e dolcetti hanno concluso la bella serata.
In questa occasione è atto gentile e dovuto un ringraziamento al nostro Console Ernesto Amaducci che si prodiga in modo encomiabile per farci incontrare in amicizia ed in luoghi di sicuro interesse gastronomico, nello spirito della vera convivialità.
E.A. |